In campo letterario Giancarlo Frisoni ha pubblicato il romanzo La bambola del tempo perduto edito da Aiep, con il quale si è aggiudicato il Premio di merito al concorso letterario internazionale Città di Cattolica. Sempre nel 2010 si è contraddistinto al premio Narrativa Titano , classificandosi al 2° posto. Ultima sua fatica, il romanzo Storie di Avagliano edito da Gruppo Albatros il Filo .

RECENSIONE DEL LIBRO LA BAMBOLA DEL TEMPO PERDUTO

Il mondo contadino, come parte integrante della quotidianità, è improvvisamente scomparso dalla vita della stragrande maggioranza delle persone nel giro di pochi anni. Un'intera cultura millenaria si è dissolta come neve al sole, e comunicare sensazioni e sentimenti di quel mondo è possibile solo attraverso l'espressione artistica. In questo alveo si colloca il lavoro di Frisoni, osservatore attento dei cicli naturali e della vita nelle campagne. Un lavoro di dettaglio rivolto ai particolari più significativi capaci di esprimere gli elementi fondanti di un'intera cultura e delle personalità che vengono dipinte con pochi tratti, a volte astratti, come le sue parole in certe descrizioni, che potrebbero risultare infrangere una delle regole calviniane dell'espressione letteraria: quella della leggerezza. Ma l'autore, rischiando anche di perdere qualche lettore, ci porta invece a conoscere una nuova chiave interpretativa che impasta figure nella terra mossa dall'aratro, o nella pioggia per rappresentare un mondo caratterizzato dalla concretezza. Un sentore su cui prevale l'inevitabile destino che neppure gli sforzi o le aspirazioni riescono a scalfire .

RECENSIONE DEL LIBRO STORIE DI AVAGLIANO

Avagliano e la sua storia sono il paradigma dell'evoluzione di un'intera società che, covata, cresciuta e nutrita nel grembo della terra, si ritrova a fare i conti con un cambiamento repentino. Il progresso, o presunto tale, della società, dal dopoguerra ad oggi, sembra aver scavato delle trincee generazionali all'interno delle quali ognuno avverte il proprio smarrimento. Giancarlo Frisoni con il suo "Storie di Avagliano" dipinge il percorso di un'intera nazione, narrandolo attraverso le parole, i fatti e i ricordi di una piccola comunità rurale in cui ognuno troverà rappresentato un pezzo delle sue radici.

 

Altri volumi pubblicati:

"Città ciba castel castiga",1980, esperienza didattica,

"Quel mondo dello "sciuplètt" e della bambola dal vestito di seta,1987, esperienza didattica. Editi poi:

"Un paese e la sua gente", 1984,

"Tracce di educazione civica", 1994,

"Le favole degli alberi", 1996,

"Superstizioni e sogni", 1997,

"Con la vanga e con la zappa", 1998, 1° volume,

"Con la vanga e con la zappa", 1999, 2° volume,

"La casa contadina nella Valconca", 1999,

"Con la terra della Valconca", 2000,

"La Valle", 2000,

"Noi giocavamo agli estranei", 2000,

"Riflessi d'acqua", 2002,

"Castrum Albareti", 2003,

"Città ciba castel castiga", 2004,riassunto di un centenario,

"Amori, corteggiamenti, matrimoni contadini, 2005,

"L'uomo e l'animale, 2006,

"Le mani ruvide", 2007,

"La bambola del tempo perduto" 2010,

"Storie di Avagliano" 2011,

"Solo chi è stato sa chi è" 2012,

"Carolina storie di una corriera e dei suoi personaggi" 2016,

"Memorie, volti e voci della mia gente" 2018

Dicono di me

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